Dopo anni di insulti, Beppe Grillo conosce di persona Napolitano e dice ai suoi capogruppo "mi è piaciuto molto" (vedi qui).
Beppe, forse la realtà fuori da internet è diversa da come la descrivi....
lunedì 25 marzo 2013
Mi è piaciuto molto
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domenica 24 marzo 2013
PDL o partito dei figuranti?
Ecco il vero volto dei sostenitori di Berlusconi presenti in piazza ieri a Roma: figuranti pagati per fingere di sostenerlo
http://video.repubblica.it/politica/manifestazione-pdl-come-riempire-la-piazza/123328/121818?ref=HREA-1
http://video.repubblica.it/politica/manifestazione-pdl-come-riempire-la-piazza/123328/121818?ref=HREA-1
giovedì 21 marzo 2013
Le idee confuse dei 5 stelle
Come la pensa il Movimento 5 Stelle a proposito del governo prossimo venturo?
In queste settimane abbiamo visto diverse posizioni. Hanno detto, anzitutto, no alle alleanze. Poi hanno spiegato che non vogliono dare la fiducia a nessun governo altrui.
A chi obiettava che senza fiducia il Presidente della Repubblica potrebbe sciogliere le Camere e mandare tutti a casa, hanno risposto che un governo non serve, che si può fare come in Belgio, lasciando che il Parlamento faccia il suo mestiere.
Se così fosse, ci dovremmo aspettare che il partito di Grillo si astenga di fronte alla proposta di un governo guidato da altri partiti, o che l'appoggi dall'esterno, e che ribadisca fortemente i limiti a cui dovrebbero sottostare tutti i governi, a cominciare dalla separazione dei poteri: al governo spetta il potere esecutivo mentre al Parlamento quello legislativo.
E invece il Movimento 5 Stelle chiede per sè il governo, vale a dire la gestione del potere esecutivo, oppure la presidenza del Copasir o della vigilanza Rai.
Idee poche e confuse. Pensano che conti solo il potere legislativo? Vogliono esercitare il potere esecutivo? O vogliono solo fare i controllori del Parlamento alla ricerca di spese della politica da tagliare?
In queste settimane abbiamo visto diverse posizioni. Hanno detto, anzitutto, no alle alleanze. Poi hanno spiegato che non vogliono dare la fiducia a nessun governo altrui.
A chi obiettava che senza fiducia il Presidente della Repubblica potrebbe sciogliere le Camere e mandare tutti a casa, hanno risposto che un governo non serve, che si può fare come in Belgio, lasciando che il Parlamento faccia il suo mestiere.
Se così fosse, ci dovremmo aspettare che il partito di Grillo si astenga di fronte alla proposta di un governo guidato da altri partiti, o che l'appoggi dall'esterno, e che ribadisca fortemente i limiti a cui dovrebbero sottostare tutti i governi, a cominciare dalla separazione dei poteri: al governo spetta il potere esecutivo mentre al Parlamento quello legislativo.
E invece il Movimento 5 Stelle chiede per sè il governo, vale a dire la gestione del potere esecutivo, oppure la presidenza del Copasir o della vigilanza Rai.
Idee poche e confuse. Pensano che conti solo il potere legislativo? Vogliono esercitare il potere esecutivo? O vogliono solo fare i controllori del Parlamento alla ricerca di spese della politica da tagliare?
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martedì 19 marzo 2013
Civati for president?
L'elezione di Grasso e Boldrini al Senato e alla Camera è stato -secondo Conchita De Gregorio- un colpo di genio di Civati, che ha spiazzato il Movimento di Grillo.
Al Senato si sono trovati a scegliere tra Grasso, magistrato antimafia, e Schifani, sospettato di amicizie poco onorevoli.
Alcuni grillini hanno scelto Grasso. Al primo voto il Movimento 5 Stelle s'è spaccato, Grillo ha minacciato espulsioni, il popolo della rete s'è ribellato e lui ha dovuto fare marcia indietro.
Vedremo lo stesso metodo Civati all'opera anche per la formazione del governo? Persone a cui non si può dire facilmente di no e che lasceranno al Parlamento il compito di decidere senza l'ormai solito ricatto di un governo che decide e chiede al Parlamento di approvare?
In un colpo solo Civati è riuscito a far eleggere due presidenti credibili, a escludere i "rottamandi" dalle cariche di governo, a mettere in difficoltà i grillini, a aprire la strada a un governo di personaggi alternativi, a sconfiggere la destra. Un colpo da maestro.
Che sia lui il prossimo segretario del PD?
Al Senato si sono trovati a scegliere tra Grasso, magistrato antimafia, e Schifani, sospettato di amicizie poco onorevoli.
Alcuni grillini hanno scelto Grasso. Al primo voto il Movimento 5 Stelle s'è spaccato, Grillo ha minacciato espulsioni, il popolo della rete s'è ribellato e lui ha dovuto fare marcia indietro.
Vedremo lo stesso metodo Civati all'opera anche per la formazione del governo? Persone a cui non si può dire facilmente di no e che lasceranno al Parlamento il compito di decidere senza l'ormai solito ricatto di un governo che decide e chiede al Parlamento di approvare?
In un colpo solo Civati è riuscito a far eleggere due presidenti credibili, a escludere i "rottamandi" dalle cariche di governo, a mettere in difficoltà i grillini, a aprire la strada a un governo di personaggi alternativi, a sconfiggere la destra. Un colpo da maestro.
Che sia lui il prossimo segretario del PD?
sabato 16 marzo 2013
QI
Mario Monti voleva la presidenza del Senato, indifferente al fatto di essere il Presidente del Consiglio in un momento non facile per l'Italia.
S'era impegnato con il Presidente Napolitano a non candidarsi in politica. Ha gestito il governo, ha approfittato del suo ruolo per apparire ovunque durante la campagna elettorale, non è diventato determinante e ciò nonostante ha chiesto la presidenza del Senato, bloccato dal Presidente preoccupato delle conseguenze per l'Italia se Monti abbandonasse il governo.
Capisco che gli dobbiamo gratitudine per averci liberato di un politico insignificante come Fini, ma forse abbiamo sopravvalutato il QI di Mario Monti...molto meno intelligente e molto più presuntuoso di quel che appare.
S'era impegnato con il Presidente Napolitano a non candidarsi in politica. Ha gestito il governo, ha approfittato del suo ruolo per apparire ovunque durante la campagna elettorale, non è diventato determinante e ciò nonostante ha chiesto la presidenza del Senato, bloccato dal Presidente preoccupato delle conseguenze per l'Italia se Monti abbandonasse il governo.
Capisco che gli dobbiamo gratitudine per averci liberato di un politico insignificante come Fini, ma forse abbiamo sopravvalutato il QI di Mario Monti...molto meno intelligente e molto più presuntuoso di quel che appare.
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giovedì 14 marzo 2013
Auguri a Scola, nuovo Papa. O forse no?
Beppe Grillo spiega da settimane che lui vorrebbe un governo fatto solo da membri del Movimento 5 Stelle e dice che alla presidenza di Camera e Senato i suoi parlamentari voteranno soltanto per i loro candidati.
Nessun compromesso, nessun accordo, solo il proprio candidato.
Qualcosa di simile è successo mercoledì, durante l'elezione del Papa. La CEI, conferenza episcopale italiana, ha mandato un'email in cui si complimentava con il nuovo Papa, Angelo Scola, arcivescovo di Milano.
Peccato che Scola non fosse diventato Papa.
OK, si dirà che qualcuno aveva voglia di festeggiare, che ha preparato l'email e ha schiacciato il tasto invio prima di sapere il nome del nuovo Papa.
Ma il sospetto è un altro: che siano politici o sacerdoti, gli italiani (molti, non tutti) sono tifosi capaci solo di fare il tifo per se stessi, per il proprio candidato, per la propria squadra, incapaci di un minimo di obiettività e di responsabilità.
Come testimoniano le vicende politiche degli ultimi 20 anni. Almeno.
Nessun compromesso, nessun accordo, solo il proprio candidato.
Qualcosa di simile è successo mercoledì, durante l'elezione del Papa. La CEI, conferenza episcopale italiana, ha mandato un'email in cui si complimentava con il nuovo Papa, Angelo Scola, arcivescovo di Milano.
Peccato che Scola non fosse diventato Papa.
OK, si dirà che qualcuno aveva voglia di festeggiare, che ha preparato l'email e ha schiacciato il tasto invio prima di sapere il nome del nuovo Papa.
Ma il sospetto è un altro: che siano politici o sacerdoti, gli italiani (molti, non tutti) sono tifosi capaci solo di fare il tifo per se stessi, per il proprio candidato, per la propria squadra, incapaci di un minimo di obiettività e di responsabilità.
Come testimoniano le vicende politiche degli ultimi 20 anni. Almeno.
mercoledì 13 marzo 2013
Rischio fallimento?
Quattro mesi fa avevo scritto (vedi
questo post) della strana scelta della Regione Piemonte di
dare contributi ai comuni piemontesi come compensazione per i tagli
del governo.
La distribuzione dei soldi era alquanto strana e poco equa, con comuni piccoli (a guida leghista) che ricevevano somme rilevanti e altri comuni ben più grandi a cui erano destinate somme modeste, tenuto conto del numero degli abitanti.
Complessivamente la Regione destinava ai comuni 200 milioni di euro. La stessa somma che oggi Cota, presidente della Regione, dichiara mancare al bilancio regionale (vedi qui).
La Regione, minaccia Cota, potrebbe avere problemi di liquidità a partire da giugno e per questo chiede al governo un contributo di fondi fas per 300 milioni.
Insomma il governo taglia i soldi ai comuni, la Regione aiuta i comuni, soprattutto quelli guidati da una maggioranza di centro-destra, destinando loro 200 milioni e poi, visto che mancano all'appello 200 milioni, chiede al governo di intervenire. In caso contrario saranno costretti a aumentare le imposte regionali e da giugno molti pagamenti saranno a rischio.
Un bel pasticcio che pare aver sortito un unico effetto: permettere a un bel pò di comuni guidati dal centro-destra di tener basse le aliquote IMU. Interessi di parte coi soldi di tutti?
La distribuzione dei soldi era alquanto strana e poco equa, con comuni piccoli (a guida leghista) che ricevevano somme rilevanti e altri comuni ben più grandi a cui erano destinate somme modeste, tenuto conto del numero degli abitanti.
Complessivamente la Regione destinava ai comuni 200 milioni di euro. La stessa somma che oggi Cota, presidente della Regione, dichiara mancare al bilancio regionale (vedi qui).
La Regione, minaccia Cota, potrebbe avere problemi di liquidità a partire da giugno e per questo chiede al governo un contributo di fondi fas per 300 milioni.
Insomma il governo taglia i soldi ai comuni, la Regione aiuta i comuni, soprattutto quelli guidati da una maggioranza di centro-destra, destinando loro 200 milioni e poi, visto che mancano all'appello 200 milioni, chiede al governo di intervenire. In caso contrario saranno costretti a aumentare le imposte regionali e da giugno molti pagamenti saranno a rischio.
Un bel pasticcio che pare aver sortito un unico effetto: permettere a un bel pò di comuni guidati dal centro-destra di tener basse le aliquote IMU. Interessi di parte coi soldi di tutti?
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