Visualizzazione post con etichetta napolitano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta napolitano. Mostra tutti i post

sabato 6 aprile 2013

Perdita di tempo

Da una settimana la politica italiana è in una situazione di stallo. Si perde tempo, come hanno detto Onida, intervistato da una finta Margherita Hack, come ha detto Renzi e come sta dicendo il PDL.

Napolitano ha inventato i 10 saggi che servono solo a perder tempo. Prima di lui Bersani ha fatto le consultazioni con molta, troppa calma. Ha chiesto un parere alle parti sociali, ai sindaci, ai rappresentanti delle regioni, al presidente della Conferenza Episcopale, a Don Ciotti e pure al CAI.

Giorni persi che fanno innervosire molti politici, ma hanno uno scopo. Anzi forse più di uno.

Il 18 aprile inizieranno infatti le votazioni per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

Vista l'indisponibilità del Movimento 5 Stelle a scendere a patti con il PD per far nascere un governo, a Bersani non restano che due soluzioni: andare in aula e provare a ottenere la maggioranza, grazie a qualche "grillino" pentito che potrebbe votare a favore o potrebbe non votare, oppure scendere a patti con Berlusconi per fare un governo di larghe intese.

Ma cosa vorrebbe Berlusconi in cambio della fiducia a un governo targato PD? Semplice: vorrebbe al Quirinale un suo uomo, nella speranza di potersi difendere dai processi.

Se Bersani accettasse questo scambio farebbe un salto nel vuoto. Il Presidente resta infatti in carica 7 anni, mentre un governo può essere sfiduciato in qualunque momento.

Il solo modo che ha Bersani per non infilarsi in questa trappola è di arrivare all'elezione del Presidente della Repubblica senza scendere a patti con Berlusconi. Un presidente può essere eletto con il voto dei Montiani e magari anche senza questo.

Dunque non resta che perdere tempo, inventarsi qualche divertente passatempo per un'altra settimana. Poi il nuovo Presidente deciderà come affrontare la questione "formazione del governo", sollevando anche Napolitano dall'ingrato compito di decidere cosa succederà nei prossimi anni pur avendo di fronte un mandato di soli 40 giorni.

Ma anche in vista di una futura campagna elettorale la perdita di tempo è utile a Bersani: i sondaggi dicono che l'attenzione verso il Movimento 5 Stelle è in calo e ogni giorno emergono contrasti. Una parte degli elettori grillini speravano in soluzioni rapide per rimettere in sesto l'economia e forse non hanno fatto i conti con l'indisponibilità del comico genovese a scendere a patti con altri partiti.

La perdita di tempo è dunque un modo per logorare il partito di Grillo, in vista di una futura campagna elettorale.

giovedì 28 marzo 2013

Grillo tira la volata a....

Beppe Grillo se la prende con l'Unità, colpevole di dire che l'atteggiamento del Movimento 5 Stelle aiuta Berlusconi.

Ma l'Unità ha ragione e i sondaggi confermano: nell'ultimo mese Berlusconi ha guadagnato consenso e se si votasse oggi probabilmente l'alleanza con PDL e Lega avrebbe la maggioranza. Almeno alla Camera.

Questo perchè una parte degli elettori del Movimento 5 Stelle ha votato per i grillini proprio come votava Berlusconi, pensando che il leader sia capace di spazzare via tutto e tutti e di risolvere ogni problema.

Si stanno accorgendo che non è così e ai sondaggisti spiegano che potrebbero votare per Berlusconi e non più per Grillo.

Il solo a non averlo capito è Grillo, che pur di colpire il PD sta tirando la volata a Berlusconi.




mercoledì 27 marzo 2013

La scenaggiata in diretta

Stamattina Pierluigi Bersani e Enrico Letta hanno incontrato la delegazione di deputati e senatori grillini per discutere della formazione di un nuovo governo. Il tutto ripreso e trasmesso on line e in tv, in diretta.

Forse i parlamentari cinquestellati temevano di essere accusati di inciuciare con Bersani, accusa che regolarmente rivolgono ai partiti. Per questo si sono tutelati mandando tutto in diretta.

Ma si può discutere seriamente di qualcosa in pubblico? Poteva Bersani spiegar loro che PD e PDL non sono uguali e fornire le prove? No, certo, non poteva dire cosa pensava di Berlusconi e neppure i cinquestellati potevano eventualmente spiegare che non ritengono davvero uguali gli altri partiti.

Dovevano e potevano solo rispettare le posizioni ufficiali.

Che trattativa è quella in cui le persone non sono libere di dire quel che pensano e devono recitare un copione?

A me è parsa una sceneggiata....

lunedì 25 marzo 2013

Mi è piaciuto molto

Dopo anni di insulti, Beppe Grillo conosce di persona Napolitano e dice ai suoi capogruppo "mi è piaciuto molto" (vedi qui).

Beppe, forse la realtà fuori da internet è diversa da come la descrivi....


sabato 16 marzo 2013

QI

Mario Monti voleva la presidenza del Senato, indifferente al fatto di essere il Presidente del Consiglio in un momento non facile per l'Italia.

S'era impegnato con il Presidente Napolitano a non candidarsi in politica. Ha gestito il governo, ha approfittato del suo ruolo per apparire ovunque durante la campagna elettorale, non è diventato determinante e ciò nonostante ha chiesto la presidenza del Senato, bloccato dal Presidente preoccupato delle conseguenze per l'Italia se Monti abbandonasse il governo.

Capisco che gli dobbiamo gratitudine per averci liberato di un politico insignificante come Fini, ma forse abbiamo sopravvalutato il QI di Mario Monti...molto meno intelligente e molto più presuntuoso di quel che appare.