C'è una leggenda detta e ripetuta tante volte da sembrare vera: nel 1994 Occhetto aveva vinto, poi arrivò Berlusconi e li fregò tutti, creando dal nulla un partito capace di battere chiunque.
Cosa accedde veramente? Partiamo dal voto del 1992. Forza Italia non era nata. Il primo partito era la DC che alla Camera ottenne quasi il 30%. Il PDS prese il 16,1%, il PSI di Craxi ottenne il 13,6%, la Lega l'8,6%, mentre Rifondazione e MSI superarono il 5% ciascuno.
I voti progressisti erano, quindi, poco più di 1 su 5, ovvero quelli del PDS (16,1%) e di Rifondazione (5,6%). Un pò poco per immaginare una vittoria facile nel 1994.
Nel 1994 Berlusconi si mette a capo dei conservatori, orfani di DC, PSI, PSDI, liberali e repubblicani, vale a dire di partiti che nel 1992 avevano raccolto oltre il 53% dei voti e poi erano crollati, rimasti senza soldi per effetto di tangentopoli.
Berlusconi, il grande vincente (o forse no?) della politica italiana raccoglie solo il 21% dei voti, ma vince grazie alla strana alleanza con Fini che dal 5,4% balza oltre il 13% e alla Lega che conferma i consensi del 1992. Insieme portano a casa più del 42% dei consensi.
Gli altri sono divisi e per questo perdono. Dunque possiamo dire che Berlusconi non sfondò, non ottenne la marea di voti che la leggenda gli attribuisce. Prese solo una parte del voto conservatore e soprattutto sepe mettere insieme forze politiche con poco o nulla in comune, creando una coalizione vincente
tanto per ricordare che l'Italia non è mai stata un paese ove destra e sinistra fossero lì lì dall'essere pari: http://it.wikipedia.org/wiki/Grafico_delle_elezioni_politiche_italiane
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